ellgioielli?

ellgioielli

Quante volte mi è stata posta la stessa domanda! Come mai? Come ti è venuto in mente di passare da oggetti tanto grandi a questi così piccoli?

E -sempre- non sapevo cosa rispondere. Poi ho cercato il punto di incontro; ciò da cui scaturiva la stessa emozione… ed ho capito .

In principio era terra.

La terra che diventava ceramica dopo esser passata fra le mani che seguivano, precise, le indicazioni del pensiero e che realizzavano grandi oggetti come le Stufe , cornici dei camini , specchi,pannelli.

Oggetti con doppie personalità : una utile ed efficiente ,l’altra raffinata ed affascinante; oggetti unici, realizzati a mano uno per uno e destinati a rendere più accoglienti abitazioni ed ambienti.

Poi venne il desiderio di confrontarsi con oggetti piccoli,preziosi, da portare con se.

Le ceramiche da indossare.

E fu il tempo dei metalli. Nobili. L’oro e il platino che rifinivano le superfici ceramiche…

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Inizi a raccontare e tutta la giostra del mondo che ti sembrava ferma comincia a muoversi.

Roberto Cotroneo

Torno sempre sul luogo del delitto. Anche questa volta, anche se questo non è un romanzo. Ma poi chi può dire che questo non sarà un romanzo. Si scrivono anche romanzi in forma di diari di avventura. E diciamo che il diario di avventura qui c’è tutto. Torno sul luogo dove ho scritto uno dei miei libri. È una piazzetta in un quartiere di Roma: tranquillo, una zona borghese dove le case sono al massimo di due piani, e hanno tutte un piccolo giardino. In questa piazzetta c’è un piccolo bar con i tavolini all’esterno. E poco distante un giardino dove c’era la scuola elementare dei miei figli. Ho scoperto la piazza andandoli a prendere a scuola. Ho cominciato in quella piazzetta seduto ai tavolini di quel bar il romanzo che sapevo mi avrebbe portato alla fine di tutta quella suggestione. Un romanzo su una perdita annunciata. E io scrissi

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